Santo - Onomastico del giorno offerto da PaginaInizio

presepe
BILANCIA

Bilancia (23 Settembre - 23 Ottobre)


Elemento Corrispondente: Aria
Fiori: Rosa
Pietre: Diamante
Profumo: Muschio
Metallo: Rame
Colore: Rosa
Giorno Fortunato: Venerdì

L'elemento aria tende a produrre una mente abbastanza attiva. Con il Sole in Bilancia il mondo viene affrontato con ragione, equilibrio e un senso di giustizia. Altre caratteristiche tipicamente associate al segno della bilancia sono l'armoniosità, l'artisticità, la diplomazia e un forte senso per la bellezza estetica. Governata dal Pianeta Venere, la Bilancia si preoccupa di fare delle scelte, valutazioni e mantenere l'equilibrio. E' in grado di vedere tutti i molteplici aspetti di una questione e non ama prendere una decisione finale fino a quando un ulteriore elemento di valutazione può esser acquisito. Sfortunatamente la Bilancia sa che c'è sempre qualche ulteriore elemento di valutazione che potrebbe essere preso, se solo ci fosse più tempo.


Find more music like this on Folletto Magico community
INFINITO COME IL CREATO

Eccomi

Utente: Bilancia53

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

Archivio

oggi
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007

Feeds

GrandePadre.com

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, 16 agosto 2007
Tuturano

La Storia di Tuturano (BR)

Vicina a Brindisi vi era una vasta conca paludosa con canneti, boschi cedui e macchia mediterranea. Quasi al centro di questa conca era il territorio di Tuturano, paese che sta a 45 metri sul livello del mare e lontano da esso appena 9 Km. Intorno vi sono oltre a Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Cellino San Marco, Sandonaci, San Pancrazio Salentino e Mesagne. La sua distanza da Brindisi è di Km 14, da Lecce Km 30, da Taranto Km 45.

Tuturano in realtà non è un comune della provincia, ma bensì una frazione del capoluogo, e da esso dista circa 10 km in direzione sud. Documenti storici del 1097 e del 1107 che ancora si conservano negli archivi della Biblioteca provinciale Arcivescovile «Annibale De Leo», raccontano che Tutorius, oggi Tuturano, ebbe origine con la donazione del casale effettuata dal conte Goffredo Conte di Conversano e dalla moglie Sichelgaita all'Abbadessa, alle monache Benedettine. Abitato dagli albanesi sino al 1480, anno in cui l'abbandonarono per spostarsi in Abruzzo al fine di proteggersi dall'invasione dei Turchi, che proprio in quei giorni avevano preso la città di Otranto. Gli albanesi vi fecero ritorno dopo circa un anno.

Il monumento più antico è rappresentato dalla Torre di Sant'Anastasio, risalente al XVI secolo, è detta così in quanto in alto, dal lato che guarda la piazza, ha l'immagine del Santo scolpita in rilievo su pietra con una scritta in greco, opera di un artigiano locale dello stesso secolo. La torre rappresentava il simbolo del potere delle suore benedettine sul feudo di Valeriano. Sulla stessa piazzetta, prospicente la torre, si può ammirare la torre dell'orologio.

Nel 1107 al monastero viene donato anche il bosco di Santa Teresa, posto subito fuori la località in direzione Mesagne. Questo bosco oggi è di molto ridotto rispetto al passato, quando era molto ricco di Quercia da sughero e di un interessante sottobosco a macchia mediterranea. Anche il piccolo boschetto Colemi, in direzione San Pietro V.co/Cellino, è ormai molto limitato nella sua estensione, quest'ultimo è meta di passegiate e giornate trascorse nel verde dello stesso attrezzato di giochi. Nel periodo primaverile sono tante le persone che si organizzano in gite fuoriporta, specie a Pasqua che segna il maggior numero di presenze.

Vi è poi l'antica chiesa latina di Maria Santissima del Giardino, riedificata nel 1598, recuperando alcune parti della preesistente chiesa, come l'antico frammento d'affresco rinvenuto all'interno. Molto più recente è la nuova chiesa Matrice, dedicata all'Addolorata, costruita, tra il 1949 e il 1953.

Quasi nessuno sa che Tuturano ha uno stemma proprio. Dietro all'altare posto di fronte all'attuale ingresso vi sono degli affreschi raffiguranti la scena del miracolo, al centro di essi vi è raffigurato un'albero (forse un pino) con un tronco tagliato e su cui è poggiata una civetta. Quello è lo stemma di Tuturano. Il significato è il seguente: l'albero con un tronco tagliato rappresenterebbe la stirpe da cui deriva il popolo tuturanese, ovvero quel nucleo di famiglie albanesi che scapparono dalla loro patria per rifugiarsi qui da noi a causa delle invasioni turche. La civetta è il simbolo di Atene che per queste famiglie rappresentava la madre patria.

Postato da: Bilancia53 a 19:48 | link | commenti

sabato, 22 settembre 2007

(22/09/2007)
Veglia per san Pio con la Madonna di Fatima

Dopo 48 anni tornerà a San Giovanni Rotondo la Madonna pellegrina di Fatima, la stessa che fu portata a San Giovanni Rotondo nel 1959, davanti alla quale guarì Padre Pio, gravemente ammalato, pregò. Proprio mentre l’elicottero che la trasportava si stava allontanando dal Convento, il Cappuccino stigmatizzato guarì improvvisamente.

Sarà un evento eccezionale, perché questa statua da molti anni non esce più dal Santuario del piccolo e famoso centro portoghese, dove hanno fatto realizzare otto copie per accontentare le tante richieste che giungono da varie parti del mondo. Ma per la festa liturgica di san Pio da Pietrelcina il rettore, padre Luciano Guerra, ha fatto un’eccezione quando, il 29 novembre scorso, si recò da lui, a Fatima, una delegazione composta da: fr. Francesco Colacelli, definitore provinciale e delegato del Ministro Provinciale; il sindaco di San Giovanni Rotondo, Salvatore Mangiacotti; l’assessore al Turismo, Giuseppe Siena e il direttore responsabile di Tele Radio Padre Pio, Stefano Campanella.

La statua giungerà in elicottero e atterrerà a San Giovanni Rotondo durante la tradizionale veglia di preghiera per il beato “transito” di Padre Pio e rimarrà in città fino alla fine del mese.

La veglia si svolgerà il 22 settembre sul sagrato della chiesa di San Pio da Pietrelcina e comincerà, come ogni anno, alle ore 18,00, con la Liturgia di Accoglienza, presieduta dal nuovo guardiano del Convento, fr. Carlos Maria Laborde. Seguirà la celebrazione dei Vespri guidata fr. Aldo Broccato, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa “Sant’Angelo e Padre Pio”. Alle ore 18,45, circa, il rettore del Santuario, fr. Francesco Dileo, e il sindaco di San Giovanni Rotondo accoglieranno la Madonna di Fatima presso l’eliporto, in zona Pozzo Cavo. La cerimonia verrà seguita dai fedeli presenti alla veglia attraverso un collegamento video assicurato da Tele Radio Padre Pio, che trasmetterà in diretta tutte le celebrazioni in programma. Dal parcheggio la sacra statua sarà portata in automobile fino al sagrato della chiesa di San Pio da Pietrelcina. Dinanzi a Lei, con la grande assemblea, fr. Francesco Dileo reciterà il santo Rosario.

Alle 21,30 fr. Pasquale Mastropietro, responsabile del Servizio Provinciale di Pastorale Vocazionale e Giovanile della Provincia religiosa “Sant’Angelo e Padre Pio” dei Frati Minori Cappuccini, presiederà l’Adorazione Eucaristica. La liturgia penitenziale, guidata dall’arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, Domenico Umberto D’Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di san Pio da Pietrelcina, precederà la Celebrazione Eucaristica che sarà presieduta dal ministro generale dell’Ordine cappuccino, fr. Mauro Jöhri. Prima della benedizione finale, dalla cripta dove è sepolto il Santo, sarà letta la testimonianza di padre Pellegrino Funicelli sugli ultimi momenti di vita di Padre Pio.

Nella notte la statua della Madonna di Fatima sosterà nella chiesa “Santa Maria delle Grazie”, dove sarà vegliata dai pellegrini che pregheranno, guidati dalle varie comunità di suore che hanno una casa a San Giovanni Rotondo.

Il 23 settembre, sempre sul sagrato della chiesa di San Pio da Pietrelcina, alle ore 10,00 ci sarà la recita del Rosario guidata dal Vicario Generale della diocesi di Leira – Fatima e, alle 11,00, l’arcivescovo D’Ambrosio presiederà una solenne Concelebrazione Eucaristica. L’altra solenne Messa della giornata, alle ore 18,00, sarà presieduta da fr. Aldo Broccato, e precederà la processione delle statue della Madonna di Fatima e di san Pio da Pietrelcina per le vie di San Giovanni Rotondo.

La festa sarà preceduta dalla novena che comincerà oggi con la Messa vespertina delle ore 18,00 presieduta dal nuovo vescovo di Isernia – Venafro, mons. Salvatore Visco (chiesa “Santa Maria delle Grazie”. Seguiranno, nelle serate successive: l’arcivescovo Piero Marini, maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie (15 settembre – chiesa “San Pio da Pietrelcina”); il cardinale Dario Castrillon Hoyos, presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei” (16 settembre – chiesa “San Pio da Pietrelcina”); l’arcivescovo di Trani – Barletta – Risceglie, Giovanni Battista Pichierri (17 settembre – chiesa “Santa Maria delle Grazie”); il vescovo ausiliare e vicario generale di Firenze, Claudio Maniago (18 settembre – chiesa “Santa Maria delle Grazie”); l’arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisognano, Salvatore Nunnari (19 settembre – chiesa “Santa Maria delle Grazie”); fr. Matteo Canestrale, frate minore cappuccino che festeggerà il 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale (20 settembre – chiesa “Santa Maria delle Grazie”) e il presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo metropolita di Lecce (21 settembre – chiesa “Santa Maria delle Grazie”).

Nell’ambito di questo periodo di preparazione ci saranno anche altre tre solenni Celebrazioni Eucaristiche mattutine: il 15 settembre, alle ore 10,00, fr. Mariano Di Vito, vice presidente della Fondazione dei Centri di Riabilitazione Motoria “Padre Pio” presiederà una Messa per il personale e i pazienti (chiesa “Santa Maria delle Grazie”); il 16 settembre, domenica, alle ore 11,30, la liturgia sarà guidata dal cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (chiesa “San Pio da Pietrelcina”)e, infine, il 21 settembre, alle ore 10,00 il presidente di Casa Sollievo della Sofferenza, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, che è anche arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo e delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di san Pio da Pietrelcina, celebrerà l’Eucaristia per i dipendenti e i degenti dell’Ospedale (chiesa “Santa Maria delle Grazie”).

Il 20 settembre, invece, si rinnoverà la tradizionale commemorazione della definitiva e permanente stimmatizzazione di Padre Pio, presieduta fr. Aldo Broccato. I frati si ritroveranno alle ore 10,00 nel coro della chiesa antica, dove il fenomeno mistico si verificò la mattina del 20 settembre 1918. Qui si svolgerà una prima, breve, parte del rito, che poi proseguirà nella chiesa “Santa Maria delle Grazie” alla presenza di tutti i fedeli

Postato da: Bilancia53 a 08:43 | link | commenti

sabato, 06 ottobre 2007
Santuario di San Cosimo alla Macchia

 

Santuario di San Cosimo alla Macchia
Santuario di San Cosimo alla Macchia

Situato a circa cinque chilometri dal centro abitato, in aperta campagna, in origine era una chiesetta fondata dai monaci basiliani in un'area senza alcuna coltivazione che spiega l'appellativo "alla macchia". Da oltre mezzo secolo rappresenta l'ideale centro religioso di tutto il Salento.

Nel corso dei secoli, la chiesetta è stata ampliata e oggi, alla sommità della facciata, presenta una grande statua del Cristo Redentore. All'esterno, oltre ad un ricco porticato, è stata creata una chiesa all'aperto per le celebrazioni del periodo estivo e primaverile.

Santuario di San Cosimo alla Macchia
Santuario di San Cosimo alla Macchia

Dedicato ai Santi Medici Cosimo, Damiano, Antimo, Euprepio e Leonzio, il santuario è stato recentemente restaurato nell'ambito dei lavori per il Grande Giubileo del Duemila. All'esterno dispone anche di strutture per l'accoglienza dei pellegrini che giungono da tutto il Mezzogiorno e anche dall'estero. Poco distante dal Santuario, la Curia vescovile ha fatto edificare una moderna struttura che ospita il Seminario Vescovile.

Postato da: Bilancia53 a 15:12 | link | commenti

lunedì, 19 novembre 2007

Padre Pio<<Quando Gesù picchia alla porta della nostra casa, apriamogli e diamogli il benvenuto.>>

 

Padre Pio

Postato da: Bilancia53 a 13:09 | link | commenti

domenica, 25 novembre 2007

Messaggio della Regina degli ultimi tempi

"Nel cielo apparve poi un sogno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle"

Messaggio del 24 – 05 – 2006 

Messaggio dato a una mamma di famiglia che vive nel nascondimento

 

Cari figli, vengo a voi per accogliervi come sempre nel mio cuore. Desidero darvi pace e amore; avete bisogno della pace nel cuore per operare bene,  altrimenti nessuna delle vostre opere è gradita a Dio.  Se non perdonate non potete amare. Fate scendere nei vostri cuori la ricchezza dell’amore di Dio per poterlo donare a piene mani. Da un atto d’amore nasce la vita! Figli miei, sono felice quando ascoltando le mie parole crescete nella fede, sento che siete sempre più di Dio. Lo so che il momento che vivete è difficile, ma io sono qui proprio per aiutarvi, per sostenervi, per portarvi a Gesù. Io curo nei minimi particolari questo incontro perché desidero che sia forte e che vi porti alla fede vera in Lui.  Solo così, stando legati al cuore di Gesù,  vi sentirete al sicuro e potete donarvi agli altri senza riserva. Amate, amate Dio e lodatelo perché Egli vi ha fatto e voi siete suoi. Vi amo, figli miei, e  vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Postato da: Bilancia53 a 13:56 | link | commenti

venerdì, 30 novembre 2007

Pane

Questo concetto è molto bene espresso nelle parole dette in san Giovanni: "Il pane che io darò, è la mia carne, che darò per la vita del mondo " (Gv. 6.51); con queste parole voleva indubbiamente dire che il suo corpo sarebbe stato alimento per la vita spirituale dell'anima nostra in quanto egli lo avrebbe offerto alla morte per la salvezza nostra. Poiché lo ha dato una volta, quale pane, quando lo ha offerto alla crocifissione per la redenzione del mondo. Egli lo offre quotidianamente, quando mediante la parola del suo Evangelo, offre se stesso affinché siamo resi partecipi del fatto che è stato crocifisso per noi e di conseguenza sigilla una tale partecipazione con il mistero della Cena, in cui, anzi, attua lui stesso interiormente quanto significa esteriormente.

Postato da: Bilancia53 a 11:54 | link | commenti

mercoledì, 05 dicembre 2007

Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)

" Noi non possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole

cose con grande amore "

 

Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)

Postato da: Bilancia53 a 19:09 | link | commenti

mercoledì, 26 dicembre 2007

Madonna dellPreghiera del Pellegrino alla Madonna dell'Orto

Madonna dell'Orto, nostra Signora e nostra

Madre, Tu mi accogli come figlio amato, in que-

sta mia visita al Tuo Santuario.

Nel mio cuore, Tu leggi dolori, speranze, desideri:

frutto della vita, che per tutti è fatica e prova.

Il Tuo cuore comprende anche ciò che non so dire,

ed ha pronta quella consolazione e quella soluzio-

ne che Tu sola puoi dare alle mie piccole o grandi

preoccupazioni. Rendi sicura la mia vita nel cam-

mino verso l'eternità.

Assisti tutti i miei cari, vivi e defunti, soprattutto

i più bisognosi della Tua attenzione di Madre.

Dona giorni sereni ed un esito felice alle mie opere.

Vicino a Te, un giorno canterò l'inno di benedi-

zione al Padre, che Ti ha donata a noi, Chiavaresi

e Ospiti della Città, come Vergine Madre pietosa,

clemente e pia.

AMEN.

Cattedrale - Basilica di N.S. dell'Orto

Chiavari

_________________________________________________________________

MADONNA dell'ORTO

Affresco originale di Benedetto Borzone (1493)

 

Postato da: Bilancia53 a 11:29 | link | commenti

martedì, 15 gennaio 2008
Venerazione di PADRE PIO da Pietralcina

In passato i resti del santo rimasero visibili per soli quattro giorni  

Riesumazione-evento di Padre Pio
«Da aprile il corpo esposto per i fedeli»

Autorizzata la venerazione. «Ma le spoglie non andranno nel santuario di Piano»

 

 
ROMA
Il corpo di Padre Pio sarà «esumato» ed «esposto» alla venerazione dei fedeli, in una teca di vetro, «per alcuni mesi» a partire dalla metà di aprile: lo ha annunciato l'arcivescovo di Manfredonia e «delegato della Santa Sede per il santuario e le opere di San Pio da Pietrelcina», Domenico Sorrentino. L'iniziativa rientra nel programma dei festeggiamenti per i 40 anni dalla morte di Padre Pio (1968) e per i 90 anni delle stigmate (1918). L'evento attirerà molta gente. Lo assicura l'affluenza costante dei pellegrini al santuario e alla tomba del santo, circa sette milioni l'anno; nonché le grandi folle che si ebbero laggiù e a Roma in occasione della beatificazione (1999) e della canonizzazione (2002). Non è invece prevista la «traslazione » del corpo di Padre Pio dal vecchio al nuovo santuario (quello costruito dall'architetto Renzo Piano e inaugurato nel 2004): una voce in tal senso, diffusa da un gruppo di «devoti» e dagli stessi denunciata come «inopportuna», viene smentita dai frati che hanno la responsabilità del santuario. L'esposizione alla «venerazione dei fedeli» e la sistemazione definitiva avverranno nell'area del vecchio convento e chiesa annessa, probabilmente nella stessa cripta dove attualmente si trova la tomba. «Vi annuncio — ha detto l'arcivescovo D'Ambrosio durante la messa vespertina — che in occasione del 40˚ anniversario della morte si procederà alla esumazione e alla ricognizione canonica del corpo di san Pio da Pietrelcina, per verificarne lo stato e per effettuare tutte le procedure idonee a garantirne le ottimali condizioni di conservazione ».

Nella stessa occasione l'arcivescovo ha annunciato che «è stata decisa e autorizzata l'esposizione e la pubblica venerazione, per alcuni mesi, del corpo del Santo, a partire dalla metà del prossimo mese di aprile», una volta terminate le «procedure » previste dalle norme canoniche e dalle «indicazioni delle scienze mediche». Non si ha idea dello stato di conservazione del corpo, perché a suo tempo non si fece la «ricognizione» che abitualmente viene effettuata in occasione del processo di canonizzazione.

Nè è vero — come pure si dice— che il corpo sia stato imbalsamato. Nella biografia ufficiale redatta per il processo di canonizzazione si legge che «la sera del giorno della morte » la prima bara in legno viene sostituita con una in acciaio «ricoperta con una lastra di cristallo». Prima di chiudere il cristallo «l'ufficiale sanitario dottor Grifa pratica al cadavere delle iniezioni di formalina per assicurare lo stato di conservazione durante i giorni della esposizione al pubblico». Restò visibile dal vetro di copertura per quattro giorni. Si può scommettere che quanti lo salutarono allora attraverso quel vetro correranno a rivederlo il prossimo aprile.

Postato da: Bilancia53 a 12:23 | link | commenti

giovedì, 17 gennaio 2008
S.ANNA

SANTPreghiera a S.ANNA

Postato da: Bilancia53 a 12:56 | link | commenti

S.ANTONIO ABATE

S.Antonio Abate

Padre Antonio

 

con le sue preghiere ha rialzato l' universo

e prega Cristo Dio di salvare le anime nostre.

Postato da: Bilancia53 a 19:07 | link | commenti

giovedì, 24 gennaio 2008
Madonna di Lourdes

Madonna di Lourdes

Postato da: Bilancia53 a 20:31 | link | commenti

venerdì, 25 gennaio 2008
Nostra Signora di Lourdes


Bernadette  Soubirous

Le  apparizioni di Lourdes, una cittadina  francese  presso i Pirenei  sono oggi  famose  a tutto il mondo , nel 1858   appare  per 18 volte  ad  una pastorella  che aveva a quel tempo  circa 14 anni  il  suo nome  era  Bernadette  Soubirous .
La  famiglia  di  Bernadette  era  assai povera  ed  era anche molto numerosa circa sei figli.
L'11 febbraio 1858  Bernadette  si reca  con una sorella ed un'amica a cercare dei rami secchi
per  accendere  il fuoco  presso la grotta di Massabielle  che  si trova a circa 800 metri dal paese.
Bernadette  si trova davanti alla grotta a piedi scalzi senza minimamente  assicurarsi  di  peggiorare  la sua salute  , ad un certo punto  esce  una nube  di colore d'oro e subito  dopo  una bella  signora  vestita di bianco con una fascia azzurra che scende lungo l'abito, i piedi  erano nudi e su  di essi  brillava su ciascuno una rosa d'oro , al braccio aveva un rosario  dai grani bianchi .
Durante le apparizioni  ben 18  la Madonna di Lourdes  gli dirà a Bernadette  .."Io non vi prometto  di rendervi felice in questo mondo ma nell'altro" ,durante l'apparizione del
25 marzo , festa dell'Annunciazione , viene rivelato a Bernadette  che la bella Signora  è l'Immacolata Concezione .
Vicino  la grotta sul lato sinistro  esiste una sorgente  che  alimenta  una piscina  dove  migliaia  di persone da tutto il mondo  si recano in pellegrinaggio a Lourdes.
Bernadette  a l'età di 33 anni  ed esattamente il 16 aprile 1878  muore , sarà beatificata nel 1925 e canonizzata  nel 1933, il santuario del Lourdes  diventerà  il più celebre del mondo  dove ognuno di noi  si reca in quella terra per pregare per ritrovare  la Fede, la serenità e la speranza.

Postato da: Bilancia53 a 11:26 | link | commenti

sabato, 26 gennaio 2008

Immacolata

Immacolata, di Pieter Paul Rubens, Madrid, Museo del Prado.

Postato da: Bilancia53 a 17:12 | link | commenti

martedì, 29 gennaio 2008

Giovanni Paolo II

Postato da: Bilancia53 a 11:56 | link | commenti